Per anni si è creduto che il cane dovesse mangiare sempre lo stesso cibo — spesso una marca commerciale di crocchette — per evitare problemi digestivi. Ma la scienza nutrizionale moderna ci dice tutt’altro: la varietà alimentare è un elemento chiave per la salute a lungo termine del cane.
Il mito del “cibo sempre uguale”
Le aziende di pet food hanno a lungo promosso, con una straordinaria opera di marketing, l’idea che il loro prodotto fosse completo e bilanciato per tutta la vita. È vero: molti mangimi commerciali rispettano linee guida minime per fornire nutrienti essenziali. Tuttavia, tutto ciò non è sinonimo di sano e ottimale, e le formule non sono sempre adatte a ogni cane o gatto o a ogni fase della vita.
Problemi legati all’uso di un solo alimento per anni:
- Rischio di carenze o eccessi cronici
- Scarsa varietà di nutrienti bioattivi, come enzimi, antiossidanti naturali, fitonutrienti.
- Assuefazione intestinale, che rende l’animale più fragile a ogni minimo cambio di dieta.
- Aumento delle intolleranze alimentari, come dimostrano diversi casi clinici e studi.
Studi recenti hanno dimostrato i benefici di una dieta variata nei cani, sia in termini nutrizionali che immunitari e digestivi, eccone alcuni:
Maggiore diversità del microbiota intestinale
1. Herstad et al. (2017)
I cani che modificano l’alimentazione da crocchette a carne fresca sviluppano una flora intestinale più diversificata, migliorando la capacità digestiva e l’equilibrio immunitario
.2. Sandri et al. (2017)
La composizione della dieta modifica la composizione microbica fecale e i prodotti finali della fermentazione. La somministrazione di una dieta cruna ha promosso una crescita più equilibrata delle comunità batteriche e un cambiamento positivo nei parametri delle funzioni intestinali sane rispetto alla dieta commerciale estrusa.
3. Kim et al. (2017)
Il microbiota intestinale dei cani è significativamente influenzato dal tipo di dieta (ad esempio, dieta naturale e mangimi commerciali). Nello specifico, i cani alimentati con una dieta naturale presentano una composizione microbica più diversificata e abbondante rispetto ai cani alimentati con mangimi commerciali.
Riduzione del rischio di intolleranze alimentari
Cani nutriti con un’unica fonte proteica per anni hanno maggiori probabilità di sviluppare allergie o intolleranze a quella proteina. La letteratura veterinaria nutrizionale raccomanda di ruotare le fonti proteiche e gli ingredienti principali con regolarità.
Prevenzione di carenze nutrizionali
Anche se i mangimi sono teoricamente “completi”, non dimentichiamoci che l’assorbimento di vitamine e minerali da alimenti freschi è spesso superiore perché più biodisponibili.
Ad esempio:
- Carne cotta o cruda → apportano aminoacidi essenziali in forma biodisponibile.
- Verdure → forniscono fibra utile al transito intestinale e fitonutrienti antiossidanti.
- Uova o pesce → contengono grassi omega-3 naturali, essenziali per pelle, pelo e cervello.
Conclusione
Usare lo stesso cibo commerciale per tutta la vita, sebbene comodo, non è sempre la scelta migliore per la salute del cane. Gli studi scientifici mostrano chiaramente che una dieta varia migliora il microbiota intestinale, riduce il rischio di allergie, stimola l’appetito e arricchisce il profilo nutrizionale.
Come per gli esseri umani, anche per i cani la diversità alimentare è sinonimo di equilibrio e salute. Che poi, quanti animali in natura mangerebbero lo stesso identico alimento per tutta la vita?